immagine coordinata

Immagine coordinata, come e cos’è con 10 casi di successo

Condividi questo articolo!

Cos’è l’ immagine coordinata?

L’ immagine coordinata è l’insieme ti tutta una serie di elementi che costituiscono l’identità di un’azienda o di un professionista. Fa parte di quella che viene definita comunicazione visiva ovvero la comunicazione di un messaggio attraverso un’immagine. Fanno parte della comunicazione visiva elementi come il logo aziendale, carta intestata, sito web, insegne, elementi grafici delle pagine social, messaggi pubblicitari su vetture e altre ancora.

L’importanza dell’ immagine coordinata

Se ideata e costruita con criterio e strategia, l’ immagine coordinata crea e trasmette agli utenti un messaggio di solidità e coerenza aziendale. Questo ha un effetto decisamente positivo agli occhi del cliente, o potenziale cliente, che raccoglierà un senso di sicurezza nei confronti dell’attività a cui vuole o potrebbe rivolgersi.

Come si sviluppa un’ immagine coordinata efficace?

Innanzitutto l’immagine coordinata deve ruotare attorno a quelli che sono i valori e gli obbiettivi dell’azienda o del professionista autonomo. L’attività deve essere rappresentata da un design semplice, riconoscibile, pulito e mai esagerato. Deve essere fuori dal tempo, un’ immagine coordinata deve poter funzionare anche a distanza di anni e superare incolume le mode del momento. I vari elementi grafici devono potersi adattare ad ogni supporto, bisognerà quindi considerare tutte le possibili situazioni, per esempio: supporto cartaceo, elettronico ed eventuali tessuti nel caso di divise ecc…

Ma soprattutto

Il concetto chiave per una buona immagine coordinata deve essere la coerenza tra i vari elementi. È la coerenza che trasmetterà solidità all’immagine dell’attività. Coerenza tra logo e sue declinazioni, colori, impaginazioni, caratteri tipografici, documentazione e anche l’impostazione delle campagne pubblicitarie.

Tutti gli elementi di un’ immagine coordinata

Tra gli elementi principali che compongono l’ immagine coordinata di un’attività troviamo:

  • Logo
  • Carta intestata
  • Busta
  • Biglietto da visita
  • Sito web
  • Immagini social network
  • App
  • Packaging
  • Brochure
  • Newsletter
  • Portadocumenti
  • Grafica veicoli
  • Banner
  • Divise
  • Gadget

Restyling del logo

Quando si decide di rinnovare la propria immagine coordinata e magari tutto il brand dell’azienda, la prima cosa da fare è sicuramente il restyling del logo.

“Ma perché se voglio avere un’ immagine coordinata devo anche rivedere il mio logo?”

Semplice, perché se hai deciso di costruire un’identità solida attorno alla tua attività questa non deve essere come un vestito adattato alla tua immagine, al tuo attuale logo. Si tratta di creare un progetto con alla base una solida strategia.

10 esempi di successo

Quindi, vi propongo un elenco di un articolo scritto da Scott Talbot su Lucidpress.com. Magari non sono esattamente i migliori di sempre ma sicuramente di seguito troverete 10 solidi esempi di rebranding e immagine coordinata. Ho voluto evitare i soliti esempi del biglietto da visita e carta intestata perché c’è davvero pieno il web.

Airbnb

Alcuni anni fa, Airbnb decise che il loro marchio necessitava di un aggiornamento, quindi chiamarono DesignStudio, con sede a San Francisco, per avere qualche aiuto. Quando Airbnb ha rivisto il suo marchio, ci sono state non poche controversie da parte del pubblico e degli addetti ai lavori. Ma come con in molti lavori di restyling del brand, ci vuole un po’ di tempo per capire che in realtà fosse la decisione giusta. DesignStudio ha lavorato duramente per incorporare la natura internazionale, amichevole, avventurosa di Airbnb. Ciò ha significato semplificare il logo dalle parole a un’icona, eliminando le barriere linguistiche e rendendolo universalmente riconoscibile. Incorporando una vasta gamma di colori e una varietà di stili fotografici, qualsiasi cultura o paese può ora identificarsi con il marchio Airbnb.

Spotify

Spotify, il servizio di streaming musicale svedese, ha conquistato gli amanti della musica. Ma il marchio originale è probabilmente estraneo alla maggior parte degli utenti attuali. Era un tipo di logo funky con la “O” sollevata e onde radio che uscivano fuori. Il logo ha subito due restyling, uno nel 2013 e un altro nel 2015. Personalmente quello del 2013 lo preferivo. Comunque una delle cose interessanti del marchio Spotify è che usa con successo una grande tavolozza di colori. Mentre il verde resta il colore primario, non è l’unico colore utilizzato. Apprezzabile anche la grafica in stile pop art.

Australian Open

L’ Australian Open ha attraversato un restyling del brand nel 2016 grazie all’agenzia Landor Australia. Hanno preso un logo datato e hanno completamente rinnovato il look. Hanno eliminato qualsiasi riferimento visivo ai giocatori di tennis o alle palline da tennis e hanno semplificato il simbolo fino alle semplici lettere “AO”. Lo hanno semplificato ancora di più eliminando l’asta orizzontale della “A”. Il risultato è un sistema di branding audace, atletico e divertente.

Città di Melbourne

Rimanendo in Australia è la volta della città di Melbourne. Melbourne aveva un logo cittadino molto sicuro e prevedibile. Aveva tutte gli “elementi che distinguevano la città” C’è il sole? Si. Colonna romana? Si è stata inserita. Una tipica specie di pianta? C’era anche quella. Era molto ufficiale e molto noioso. Nel 2009 la città ha rinnovando completamente il logo, rivisitando una sua precisa identità. Pur quanto possa essere grande e importante un’agenzia di comunicazione, è davvero molto difficile soddisfare le richieste di una grande istituzione (come una città, una regione ecc…) poiché le organizzazioni governative sono famose per essere resistenti a cambiamenti di questo tipo, quindi in questo caso va riconosciuta la bravura sia dello studio sia delle figure governative che hanno accolto questo bel cambiamento.

Il nuovo design è semplicemente fantastico e possiede tanti aspetti positivi e di utilità. Innanzitutto, rispecchia meglio la vibrante cultura di Melbourne. In secondo luogo, unifica tutti i precedenti loghi dei diversi dipartimenti. Infine, crea un linguaggio visivo che può essere utilizzato su tutti i loro messaggi. Apprezzabile il modo in cui il logo può essere suddiviso in singoli elementi, rendendolo ancora più versatile.

Heart & Stroke foundation

Il nuovo logo Heart & Stroke è un ottimo esempio di minimalismo e riduzione. La famosa Paula Scher di Pentagram ha preso un logo complesso e caotico e lo ha ridotto fino al suo messaggio base. Il marchio Heart & Stroke è abbastanza conosciuto che il nome è stato possibile eliminato e sostituito con dei semplici segni grafici. Questo rende il marchio molto funzionale. Come spesso accade nel graphic design, non è quanto sia complesso un design a dimostrare la genialità del designer, ma quanto possa essere semplice.

“less is more”

Kodak

Kodak, uno dei marchi di fotografia più famosi al mondo. Ha recentemente deciso di tornare sui suoi passi dopo che nel 2006 avevano semplificato il logo, eliminando la famosa icona rossa con la grossa “K”. Oggi ritornata con una nuova veste, soprattutto nella scelta del font. Quando si lavora con un marchio che ha una grande storia ed eredità come Kodak, non si può semplicemente buttare via tutto. Lo sforzo, in questo caso, è stato di rinfrescare lo storico logo senza perdere la sua gloriosa eredità. Senza dubbio un’immagine coordinata facilmente riconoscibile.

Deliveroo

La società britannica di distribuzione alimentare Deliveroo ha recentemente intrapreso un radicale rebranding affidandosi a DesignStudio, abbandonando il monotono e banale disegno del canguro. Hanno optato per un’icona flat contemporanea e divertente, dando energia al marchio e una vivace personalità. Tantissime le varietà di colori usati per l’immagine coordinata di questo brand.

Pandora

Il caso Pandora, con il suo restyling di immagine coordinata e dell’intero brand, ha scaturito non poche controversie legali. All’inizio del 2017 Paypal ha fatto loro causa per l’utilizzo del monogramma con la lettera “P”. Detto ciò, il grande sforzo di questa azienda sta proprio nel aver proposto un’immagine coordinata dalle “mille” varietà. Molto in linea con il tema musicale soprattutto perché varia in moltissimi stili differenti (proprio come la musica). È evidente che Pandora ha investito molto più della concorrenza sotto questo aspetto.

Optus “Yes”

Altro marchio australiano. Questa volta parliamo di Optus, compagnia telefonica e tv via cavo, che con “YES” ha dato vita ad una massiccia campagna pubblicitaria andando decisamente contro la concorrenza. Concorrenza che usa stili di brand molto più seri e all’avanguardia, Optus “YES” ha preferito rompere gli schemi e prendere una strada tutta sua. Di grande effetto l’uso di “YES”, che anche da solo, rafforza quella che è un’immagine coordinata bella, vivace e funzionale.

99u

99U, servizio di consulenza e conferenza annuale a New York City, comunità e magazine creativo di proprietà Adobe. Quindi, creativi lo devono essere per forza! La parte fondamentale di 99u è che reinventano la loro immagine coordinata ogni anno, in occasione della conferenza. Logo che ha la necessità di adattarsi a molteplici applicazioni.

Libri consigliati

Voglio consigliarti due libri inerenti all’immagine coordinata. Il primo è “Designing brand identity” di Alina Wheeler. In inglese ma davvero ben fatto. Spiega lo sviluppo di tutto il processo creativo e strategico che c’è dietro alla corporate identity. Il secondo invece si intitola, Corporate image “un secolo d’immagine coordinate dall’AEG alla Nike” non è certamente all’altezza del precedente ma insieme si completano poiché questo mostra una serie di validi esempi di immagine coordinata degli ultimi anni.

E ora…

Hai un progetto di immagine coordinata da sviluppare?
Facciamo due chiacchiere insieme.

About the Author

Marco

La mia passione è osservare. Adoro i dettagli e curare i piccoli aspetti in un lavoro grafico. Cerco l'equilibrio in tutto, l'equilibrio nel mio carattere, nella scelta della musica fino alla disposizione dell'arredamento. Ho grande ammirazione per chi è più bravo di me in qualcosa.

Condividi questo articolo!

Leave a Comment